N°7: FINE DI UNA STORIA.

Il ritorno della politica?

La crisi delle “culture politiche” nell’era della de-globalizzazione e la ritrovata importanza della politica in un mondo in cui gli Stati e i popoli tornano protagonisti, costituiscono gli elementi di riflessioni storica e di analisi che caratterizzano la sezione monografica del numero de “leSfide - Non c’è futuro senza memoria” dal titolo “Fine di una storia – Il ritorno della politica?”

Lo storico Piero Craveri è il protagonista de ‘Il Colloquio’ che, spaziando nella riflessione dal tema delle “culture politiche” alle grandi questioni del nostro tempo, è riassunto nel titolo “Alle origini del declino”.

La “crisi” della liberaldemocrazia e le caratteristiche delle culture politiche progressiste, che più di altre si sono caratterizzate come ideologia della globalizzazione, sono il filo conduttore dei diversi contributi degli studiosi raccolti nella sezione “Temi”: “Il progressismo come ideologia del tempo globale” di Giancristiano Desiderio; “La democrazia liberale nell’era del tecnopopulismo” di Lorenzo Castellani; “Politicamente corretto, ideologia dell'Occidente globalizzato” di Eugenio Capozzi; “La sovranità perduta” di Gennaro Malgeri. L’ultimo saggio della sezione, “Le culture politiche della Repubblica” di Corrado Ocone, fa da ponte con la riflessione sviluppata da Craveri.

L’eclissi delle “culture politiche” storiche è poi rievocata nella sezione “Memoria e Archivio” con la pubblicazione del cosiddetto “Saggio su Proudhon” di Bettino Craxi, presentato da una nota di Nicola Carnovale e inquadrato, nel complesso dei revisionismi che hanno segnato la sinistra europea, da un saggio sul liberalsocialimo di Ugo Intini. Il nesso tra il declino italiano con le sue privatizzazioni e la scelta del “vincolo esterno” è tematizzato nel lavoro del vicedirettore del Tg1 Angelo Polimeno Bottai, dedicato a “L’Italia e l’Europa, la lezione di Guarino”, mentre l’urgenza di una riforma della Banca Centrale Europea è il tema svolto dal ricercatore del FEEM Filippo Ravoni in “Ripensare l’Europa, riformare la BCE”.

I nuovi orizzonti dell’intervento pubblico nella fase post-pandemia, in chiave italiana ed europea, sono affrontati da due giovanissimi studiosi, Andrea Muratore e Ivan Giovi,  in “Le prospettive dello Stato stratega”, un saggio che rinvia alla sezione “Scenari”, in cui sono analizzate le prospettive della crescente e duratura rivalità tra le due superpotenze del nostro tempo, con gli elaborati di Antonio Pilati, “USA-Cina, lo scontro che fa deflagrare l’Europa”, e dell’analista Alessandro Aresu con “Le potenze del capitalismo politico nella crisi del Coronavirus”.

La profonda crisi della UE è richiamata in più parti del volume, dove troviamo un’analisi puntale, anche alla luce della pandemia, di Francia, Germania e Regno Unito nella sezione “Lettere dall’Europa” con i saggi dell’accademico Michele Marchi, “Macron, il futuro del Presidente riformatore”, del direttore di Start Magazion Pierluigi Mennitti, “Germania, la pandemia e il tempo dell’incertezza” e dell’editorialista Daniele Capezzone in “Le strade del conservatorismo britannico”.

Le difficoltà dell’Italia a orientarsi e a farsi valere nelle nuove realtà internazionali, a partire dal “cortile di casa”, sono il punto di raccordo dei contributi della sezione “Lettere dal mondo”, con la quarta sponda e il grande Medio Oriente in primo piano: “Libia in fiamme, fallimento internazionale e speranze italiane” della docente del SIOI Michela Mercuri e “Le monarchie del Golfo”, “oltre il petrolio” di Simone Cantarini. Completa la sezione uno sguardo dell’Ambasciatore Gianni Castellaneta alla politica USA con “Verso la sfida Trump-Biden”.

Un volume, dunque, dedicato alle “culture politiche” nell’era della globalizzazione, all’evanescenza dell’Unione Europea e all’Italia (con le sue debolezze e le sue speranze). Con una domanda che percorre tutto il numero: la politica che ritorna sulla scena, sarà anche democratica?.

HANNO CONTRIBUITO A QUESTO NUMERO
Alessandro Aresu Mario Barbi Angelo Polimeno Bottai Simone Cantarini Daniele Capezzone Eugenio Capozzi Nicola Carnovale Giovanni Castellaneta Lorenzo Castellani Piero Craveri Bettino Craxi Giancristiano Desiderio Ivan Giovi Ugo Intini Gennaro Malgieri Michele Marchi Pierluigi Mennitti Michela Mercuri Andrea Muratore Corrado Ocone Antonio Pilati Filippo Ravoni