N°6: BALCANI

Interesse italiano e integrazione europea

Il destino degli Stati e dei popoli che hanno preso il posto di quella che fu la Jugoslavia, approfondito dal punto di vista storico-politico e inquadrato nell’attuale contesto di incertezze europee e di competizione tra Italia, Germania e Francia – contesto nel quale si inseriscono gli espansionismi geo-politici tradizionali di Russia e Turchia e quello di nuovo tipo della Cina – costituisce il fulcro di questo numero de “leSfide - Non c’è futuro senza memoria” che, per l’appunto, dedica la sua sezione monografica ai Balcani occidentali.

“Il Colloquio” con Franco Frattini ripercorre i successi, gli insuccessi e le prospettive delle politiche di integrazione europea, sottolineando la centralità dell’area balcanica per la sicurezza italiana.  Sul ruolo dell’Italia nella Regione e sulla sua importanza strategica si sofferma il saggio di Roberto Antonione, Segretario dell’InCE, mentre il tema dei negoziati di adesione all’UE è al centro del contributo dell’Ambasciatrice serba a Bruxelles, Ana Hrustanovic. Un bilancio critico dell’europeizzazione dei Balcani è proposto da Benedetto Zaccaria, mentre il saggio di Antonio Varsori che ricostruisce storicamente la “Questione balcanica” e Sergio Vento ripercorre le vicende della disintegrazione jugoslava, considerate un fallimento dell’Unione a guida tedesca. La drammaticità di quel passaggio lo si può rivivere nella sezione “Memoria e Archivio”, leggendo l’intervento alla Camera del ministro degli Esteri, Gianni De Michelis, del 3 luglio 1991, contestualizzato da una nota di Nicola Carnovale.

Il complesso rapporto “Italia-Europa” e alcuni focus sulle dinamiche dell’Unione sono trattati da Gerardo Pelosi e Luca Visentini che analizzano da un lato la struttura della nuova Commissione e, dall’altro, le prospettive dell’Europa sociale. Corrado Ocone si chiede se l’ecologia non stia svolgendo la funzione di una nuova religione per un’Europa senza anima, mentre il complesso rapporto Italia-Germania è approfondito da un saggio di Daniele Caviglia.

Un’attenzione speciale è dedicata alla “Nuova Lega Anseatica” con i contributi di Michele Pignatelli e Francesco De Felice, cui si aggiunge, nella sezione “Lettere dall’Europa”, un’analisi della realtà politica dell’Austria a firma di Benedetto Ippolito.  Allargando lo sguardo, la rivista, nella sezione “Lettere dal Mondo”, approfondisce gli sviluppi attuali della vicenda tunisina con un saggio di Leila El Houssi e introduce il lettore alla dimenticata realtà del conteso Kashmir, con un denso saggio di Ashok Malik.

La sezione ‘Scenari’ è animata da un intervento di Luca Torchia (Terna) sulla questione, solo apparentemente tecnica, delle interconnessioni elettriche nel Mediterraneo, mentre Carlo Jean affronta il tema del controllo degli armamenti nel mondo post-bipolare in cui sono rimessi in discussione gli accordi di limitazione. Arricchisce la sezione “Lettere dalla storia” un saggio di Fabrizio Cicchitto che propone alcune originali chiavi critiche “Per una rilettura della prima Repubblica”.

“L’editoriale” di Mario Barbi cerca, infine, di collegare i vari temi trattati rintracciando un filo nel “lato oscuro dell’Europa”, che connette il drammatico e rimosso fallimento jugoslavo dell’inizio degli anni ’90, con le sue guerre e con le sue ignavie, fino agli squilibri, alle divergenze e all’incompiutezza dell’Unione economica e monetaria.

HANNO CONTRIBUITO A QUESTO NUMERO
Roberto Antonione Mario Barbi Nicola Carnovale Daniele Caviglia Fabrizio Cicchitto Francesco De Felice Gianni De Michelis Leila El Houssi Franco Frattini Ana Hrustanovic’ Benedetto Ippolito Carlo Jean Ashok Malik Corrado Ocone Gerardo Pelosi Michele Pignatelli Luca Torchia Antonio Varsori Sergio Vento Luca Visentini Benedetto Zaccaria