LeSfide - Marzo 2019
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N°4: MEDIA E DEMOCRAZIA

Il rapporto tra “Media&Democrazia”, trattato nella sua complessità e nell’ambito di una più vasta riflessione sulla rivoluzione tecnologica in atto e sugli effetti sociali e politici della globalizzazione sulle società occidentali, è il tema monografico di questo volume.

“Il Colloquio” con il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, apre la sezione tematica, ripercorre le tappe della tv commerciale in Italia ed affronta i temi di più stretta attualità, quali il rapporto tra “vecchi” e “nuovi” media, il confronto con i giganti del web, la concorrenza tra piattaforme ed editori classici, senza tralasciare gli effetti della Rete sui sistemi democratici.

Le trasformazioni del mondo televisivo sullo sfondo competitivo dei social media sono affrontate da Riccardo Pugnalin, VP Executive di Sky Italia, mentre la sfida della regolamentazione e del pluralismo è puntualmente analizzata nei suoi molteplici profili da Antonio Nicita, Commissario AGCOM e dagli accademici Maurizio Mensi e Simone Calzolaio. La crisi dell’informazione professionale, il tema delle fakenews e della disintermediazione, nonché l’uso dei big-data e delle nuove tecnologie ai fini di propaganda, fanno da cornice ai saggi proposti dai giornalisti Alessandro Barbano e Luca Mariani e da Walter Quattrociocchi e Andrea Staderini.

Nelle sezioni “Lettere” la rivista prosegue i consueti approfondimenti sul futuro dell’Europa con i contribuiti di Rocco Buttiglione e Mario Baldassarri, mentre il legame manifatturiero tra Italia e Germania è oggetto dell’analisi di Beniamino Quintieri, Presidente di SACE. Lo sguardo sul mondo prosegue con i testi di Donato di Gilio e Annalia Guglielmi sulla Polonia, con l’ex Ambasciatore a Mosca Cesare Maria Ragaglini che delinea le dinamiche internazionali della Russia di Putin e con lo studioso Franco Cardini che affronta il tema delle sanzioni e delle trasformazioni che interessano la società iraniana.

La sezione “Scenari” racchiude le suggestioni di Giulio Sapelli e Francesco Alberoni, che affrontano rispettivamente il futuro dell’automotive e le ragioni delle crisi strutturali del sistema italiano, mentre Stefano Rolando anima la sezione “Lettere dalla Storia” con una retrospettiva sulla genesi della comunicazione politica.

La rivista è impreziosita da una pubblicazione di due documenti di Bettino Craxi – preceduti da una introduzione di Nicola Carnovale – che in due appunti inediti degli anni ’70 commenta le prime decisioni della Corte costituzionale che mineranno il monopolio radio-televisivo statale, aprendo la strada al pluralismo e alla libertà di informazione.

Il messaggio di fondo che si dipana nella rivista è tracciato nell’editoriale di Mario Barbi in cui viene messo in evidenza come soltanto un rinnovato protagonismo della politica, con la sua flessibilità e creatività, può trovare la soluzione ai problemi inediti all’ordine del giorno e rimettere in sintonia società ed istituzioni.

HANNO CONTRIBUITO A QUESTO NUMERO
Francesco Alberoni Mario Baldassari Alessandro Barbano Mario Barbi Federica Biscardi Rocco Buttiglione Simone Calzolaio Franco Cardini Nicola Carnovale Fedele Confalonieri Bettino Craxi Donato Di Gilio Annalia Guglielmi Luca Mariani Maurizio Mensi Antonio Nicita Riccardo Pugnalin Walter Quattrociocchi Beniamino Quintieri Cesare Maria Ragaglini Giulio Sapelli Andrea Staderini Stefano Rolando Antonella Vicini