LeSfide N.17

N°17: DISORDINE GLOBALE

Guerre, rivalità e trasformazioni del mondo contemporaneo

Guerre, rivalità e transizioni epocali stanno ridisegnando la mappa del potere, mettendo in crisi categorie, assetti e istituzioni che per decenni hanno sorretto l’Ordine internazionale. L’uscita di scena dell’unipolarismo, la tentazione multipolare e la persistenza delle logiche di potenza si intrecciano con sfide globali – dal cambiamento climatico alla sicurezza energetica – che nessuna grande potenza sembra oggi disposta a governare in modo cooperativo sono il tema di copertina del diciassettesimo numero de “leSfide - Non c’è futuro senza memoria” dal titolo “Disordine globale”.

La sezione monografica apre con la riflessione di Flavio Felice sul rapporto tra guerra e pace, recuperando la tradizione agostiniana e il dibattito sul concetto di “guerra giusta” nel Magistero sociale contemporaneo. Da qui prende avvio un percorso che, attraverso l’analisi di Matteo Gerlini, indaga la crisi dell’Ordine liberale e la retorica della multipolarità, mentre Mario Giro sposta lo sguardo sull’Africa, dove conflitti locali si intrecciano con dinamiche globali di competizione per risorse e influenza. Sul versante americano, Andrea Taborri ricostruisce le radici storiche e le tendenze attuali della conflittualità latino-americana, mentre Gianluca Pastori analizza il teatro indo-pacifico, epicentro della rivalità tra Stati Uniti e Cina. A completare il quadro geopolitico, Luca Cinciripini e Pier Paolo Raimondi esplorano l’Artico, passato da spazio di cooperazione a terreno di competizione strategica.

Accanto alle dinamiche di potenza, la sezione Temi affronta le sfide sistemiche che alimentano il disordine: Angelo Mario Taraborrelli mostra come la transizione energetica, lungi dall’essere solo un tema ambientale, diventi fattore di competizione economica e tecnologica, mentre Alessandro Albanese Ginammi analizza le guerre commerciali e la crisi delle catene globali di valore. Sullo sfondo, la riflessione di Ciro Sbailò introduce la dimensione cognitiva del potere: in un mondo iperconnesso, i regimi autoritari rivelano la loro fragilità, incapaci di metabolizzare il disordine interno e costretti a proiettarlo verso l’esterno sotto forma di instabilità regionale, migrazioni indotte e conflitti ibridi.

Queste tensioni globali si riflettono direttamente sull’Europa e sull’Italia. Nella sezione ScenariAgostino Di Maio analizza come immigrazione e sicurezza economica si intreccino, trasformando il mercato del lavoro in infrastruttura critica in un contesto di weaponization dei flussi migratori. In Italia-EuropaSandro Amorosino discute il ruolo del Golden Power come strumento di tutela degli interessi strategici, mentre Filippo Mazzotti e Nicola Carnovale affrontano da prospettive diverse e complementari, con due diversi saggi di analisi, i dilemmi della governance europea. In Lettere dall’Europa, e Lucrezia Ranieri affronta le grandi transizioni e il riarmo tedesco mentre Antonio Missiroli riflette sul futuro della difesa europea, tra autonomia strategia e interdipendenza dal sistema transatlantico.

Le Lettere dal Mondo offrono lo sguardo di Veronica Strina sulla Cina e di Aniello Iannone con Sveva Cristina Pontiroli sull’ASEAN e la geopolitica indo-pacifica, mentre Chiara Ferri, in Lettere dalla Storia, ripercorre il ruolo dell’Italia negli anni Ottanta come crocevia tra Nord e Sud globale. Chiude il numero la sezione Memoria & Archivio, con  un intervento di Bettino Craxi alla Conferenza del Club del Sahel del 1985, che restituisce una retrospettiva, di grande attualità, del nuovo approccio alla cooperazione internazionale, introdotto da una contestualizzazione storica a firma del direttore editoriale Nicola Carnovale.

Attraverso questa trama di analisi, il diciassettesimo numero di leSfide offre una chiave di lettura integrata per comprendere le trasformazioni del nostro tempo: un mondo in cui la crisi delle categorie tradizionali impone di ripensare istituzioni, strategie e valori, per evitare che il disordine diventi la cifra permanente della politica globale.

HANNO CONTRIBUITO A QUESTO NUMERO
Sandro Amorosino Nicola Carnovale Luca Cinciripini Agostino Di Maio Flavio Felice Chiara Ferri Matteo Gerlini Alessandro Albanese Ginammi Mario Giro Aniello Iannone Marianna Lunardini Filippo Mazzotti Antonio Missiroli Gianluca Pastori Sveva Cristina Pontiroli Pier Paolo Raimondi Lucrezia Ranieri Cirò Sbailò Veronica Strina Andrea Taborri Angelo Mario Taraborrelli